La grande corsa dell’elettricità: il sorpasso del 2027 e il futuro dell’energia

La grande corsa dell’elettricità: il sorpasso del 2025 e il futuro dell’energia

Aggiornato il 19 giugno 2026 – energiaegas.com

L’energia elettrica è il sistema nervoso del mondo moderno. Alimenta le nostre case, le industrie, i trasporti e, sempre di più, il nostro stesso modo di vivere. Ma da dove viene tutta questa energia? E, soprattutto, come sta cambiando il modo in cui la produciamo? Negli ultimi 150 anni, abbiamo assistito a un susseguirsi di rivoluzioni energetiche: dall’acqua al carbone, dal petrolio al gas, fino all’irruzione delle rinnovabili. Oggi ci troviamo in un momento di svolta storica, e capire il passato è fondamentale per leggere il futuro.

In questo articolo ripercorriamo le tappe fondamentali della produzione elettrica globale, dal dominio dell’idroelettrico fino al sorpasso storico delle rinnovabili sul carbone nel 2025. E guardiamo avanti: cosa ci riserva il 2050? Quale fonte sarà la protagonista del prossimo mezzo secolo?

1. L’era dell’acqua: le origini (dalla fine del 1800 al 1950)

Agli albori dell’elettrificazione, una fonte regnava sovrana: l’acqua. Le prime centrali idroelettriche sorsero verso la fine del 1800, sfruttando la forza dei corsi d’acqua per produrre energia pulita e rinnovabile. L’idroelettrico era la tecnologia più matura e scalabile dell’epoca, e per decenni ha rappresentato la quasi totalità della produzione elettrica. In Italia, dalla fine dell’Ottocento fino al 1950, l’idroelettrico ha fornito la quasi totalità dell’energia elettrica del paese. A livello globale, tra il 1900 e il 1950, oltre il 95% dell’elettricità mondiale era prodotta da carbone e idroelettrico. Era l’epoca in cui l’energia era un lusso per pochi, e la produzione era vincolata alla geografia: le fabbriche dovevano sorgere vicino alle cascate.

2. La rivoluzione del carbone e del petrolio (Anni ’50 – ’70)

Con il boom economico del dopoguerra, i consumi elettrici esplosero. L’acqua, da sola, non bastava più. Entrarono in scena il carbone e il petrolio, fonti fossili che vinsero perché erano trasportabili e accumulabili. Non dovevi più costruire la fabbrica vicino a un fiume: potevi portare l’energia ovunque via nave, treno o oleodotto. Fu l’epoca in cui l’elettricità divenne un bene di massa. Il sorpasso storico avvenne proprio in questi decenni: il termoelettrico (fossile) scavalcò l’idroelettrico, segnando il trionfo della mobilità energetica sulla geografia. In Italia, questo sorpasso avvenne nel 1967.

3. L’ascesa del gas e la sfida del nucleare (Anni ’80 – 2000)

Il petrolio subì i colpi delle crisi geopolitiche degli anni ’70, e il mondo cercò alternative. Da un lato, il gas naturale emerse grazie alle turbine a ciclo combinato: più efficiente, meno inquinante del carbone e più flessibile da accendere e spegnere. Dall’altro, il nucleare visse la sua epoca d’oro, spinto dal sogno di un’energia troppo potente per essere misurata. Ma il sogno si infranse con gli incidenti di Three Mile Island, Chernobyl e Fukushima. Il nucleare non scomparve, ma la sua crescita si bloccò, diventando un pilastro statico per i paesi che già lo possedevano, senza quella espansione esponenziale che ci si aspettava.

4. La svolta del nuovo millennio: la rivoluzione delle rinnovabili (Anni 2000 – oggi)

All’alba del XXI secolo, il panorama ha iniziato a cambiare radicalmente. La crescita esponenziale di tecnologie come il solare e l’eolico, spinte da incentivi, crollo dei costi e maggiore consapevolezza ambientale, ha segnato l’inizio di una nuova era. Negli ultimi dieci anni, il costo dei pannelli solari è crollato di oltre l’80%, e l’eolico ha seguito la stessa traiettoria. Non è più una scelta “verde”, ma una scelta economicissima. Questa è la vera rivoluzione: le rinnovabili non sono più una nicchia, ma la fonte più conveniente per costruire nuova capacità. Scopri se il fotovoltaico conviene ancora nel 2027 →

5. Il 2025: l’anno dello sorpasso storico

Il 2025 è stato un anno di svolta. Per la prima volta nella storia, le energie rinnovabili hanno superato il carbone come fonte di elettricità a livello globale.

+363 TWh di incremento delle rinnovabili nel primo semestre 2025

34,3% quota delle rinnovabili nel mix globale

33,1% quota del carbone in calo

+31% crescita del solare (+306 TWh)

83% della domanda globale coperta dal solare

17,3% solare+eolico nel mix mondiale

📊 Fonte: Ember Global Electricity Review 2026

Secondo il rapporto Global Electricity Mid-Year Insights 2025 di Ember, la domanda mondiale di elettricità è aumentata del 2,6%, mentre le rinnovabili hanno registrato un incremento complessivo di 363 TWh (+7,7%). Il solare, da solo, ha coperto l’83% dell’aumento della domanda globale, crescendo di 306 TWh (+31%). La sua quota nel mix elettrico mondiale è passata dal 6,9% all’8,8%. L’eolico è cresciuto di 97 TWh (+7,7%), raggiungendo il 9,2% del mix. Insieme, solare ed eolico hanno più che soddisfatto la crescita della domanda, evitando un aumento di 236 milioni di tonnellate di CO₂.

I dati annuali dell’IEA confermano il quadro: nel 2025, la generazione elettrica globale è aumentata di oltre 850 TWh, con le rinnovabili a farla da padrone. Il solare ha registrato il suo più grande aumento di sempre, con circa 600 TWh in più. La generazione da carbone è invece diminuita dello 0,5%, la prima flessione dal 2020.

6. Il futuro: lo scenario al 2050

Tutte le proiezioni più autorevoli indicano una chiara traiettoria: il futuro dell’energia elettrica sarà dominato dalle rinnovabili, con il solare come protagonista assoluto.

📈 Le proiezioni al 2050

  • IEA (STEPS): La domanda globale di elettricità crescerà del 40% entro il 2035. Solare ed eolico supereranno il 40% del mix entro il 2035 e raggiungeranno quasi il 60% entro il 2050.
  • McKinsey: La generazione totale potrebbe raggiungere tra 59.000 e 72.000 TWh entro il 2050.
  • IRENA (scenario 1,5°C): La quota di combustibili fossili scenderà dal 80% odierno a meno del 20% entro il 2050.

In questo scenario, il solare fotovoltaico è destinato a diventare la fonte di energia più utilizzata al mondo. Già oggi è la fonte in più rapida espansione, e nei prossimi decenni il suo ruolo sarà centrale, grazie al crollo dei costi, alla scalabilità e alla diffusione capillare. L’eolico, soprattutto offshore, sarà il secondo grande pilastro, mentre il gas rimarrà come “cicalino di sicurezza” per i periodi di calma piatta. Il carbone, semplicemente, sparirà dalla produzione elettrica ordinaria. Scopri come calcolare il rendimento del tuo impianto fotovoltaico →

7. Conclusione: la fonte del futuro è il sole

Se dovessimo indicare la fonte che guiderà la produzione elettrica del futuro, la risposta è chiara: l’energia solare. Non si tratta più di una previsione, ma di una tendenza già in atto, supportata da dati inequivocabili. La transizione energetica è in pieno svolgimento e vede nel fotovoltaico il suo pilastro fondamentale, capace di soddisfare la crescente domanda di elettricità in un’ottica sempre più sostenibile. Il 2025 è stato l’anno dello sorpasso, ma è solo l’inizio di una nuova era. Scopri se la tua bolletta è allineata al futuro →

⚡ Il cambiamento del mix elettrico globale (1900 – 2050)

Idro Carbone Petrolio Gas Nucleare Eolico Solare Altre rinnovabili
Fonte: ricostruzione storica basata su dati IEA, EIA e proiezioni IPCC Net Zero 2050. Valori in TeraWattora (TWh).

8. Un pensiero personale: il grande problema della notte

⚠️ Il problema che nessuno racconta: quando il sole tramonta, cosa accende le nostre case?

L’entusiasmo per il sorpasso delle rinnovabili è giustificato, ma c’è un elefante nella stanza che pochi vogliono vedere: il fotovoltaico produce solo di giorno. E la notte? Dobbiamo spegnere tutto?

Le soluzioni che vengono proposte sono:

  • L’idroelettrico: le dighe sono una risorsa preziosa, ma usarle solo di notte ne vanificherebbe l’efficienza e ne logorerebbe i componenti. Non sono fatte per accendersi e spegnersi come un interruttore.
  • Il nucleare: le centrali atomiche sono progettate per funzionare in continuo, 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Spegnerle di giorno per riaccenderle di notte è un’operazione costosissima e tecnicamente complessa, senza senso economico.
  • L’eolico: è intermittente per natura. Il vento non soffia a comando e, anche se installassimo il doppio degli impianti per avere abbastanza energia di notte, di giorno sarebbero inutilizzati. Spreco di risorse e di spazio.

La verità è che, al momento, l’unica fonte veramente “avviabile e fermabile” quando serve è il carbone. Puoi accendere una centrale a carbone in poche ore, farla funzionare per coprire il picco notturno e spegnerla all’alba. Ma è proprio il carbone che stiamo cercando di eliminare.

💡 La soluzione visionaria: un’alternativa esiste, ma è ambiziosa e richiede una cooperazione globale senza precedenti: creare una rete mondiale di interscambio energetico. Quando in Europa è notte, in Asia o in America è giorno. L’energia solare prodotta in un continente potrebbe viaggiare attraverso cavi sottomarini e alimentare l’altro emisfero. La tecnologia esiste già (si chiama HVDC), ma i costi e la politica frenano il progetto.

Per ora, il sogno di un mondo 100% rinnovabile si scontra con la dura realtà della fisica: il sole non splende sempre, e l’energia non si può conservare come l’acqua in una diga. La transizione energetica non sarà una passeggiata, ma un percorso pieno di compromessi. E il carbone, purtroppo, potrebbe restare il nostro “cavallo di battaglia” notturno ancora per molto tempo.

— Gianluca Iannella, energiaegas.com

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