Sei nel Servizio a Tutele Graduali?
Cosa succede alla tua bolletta nel 2027
Perché non conviene aspettare la scadenza del 31 marzo 2027: scopri in pochi minuti se sei nel STG e come proteggere il tuo portafoglio.
Se nella bolletta della luce leggi “Servizio a Tutele Graduali” o “STG”, non sei in una normale offerta di mercato libero: sei in una sorta di “parcheggio temporaneo”. Ci sei finito automaticamente, probabilmente senza aver scelto nulla. E ora, ad agosto 2026, mancano circa sette mesi alla data ufficiale del 31 marzo 2027, salvo nuove proroghe.
La buona notizia è che puoi ancora muoverti con calma. La cattiva notizia è che, se non fai nulla, la tua bolletta potrebbe cambiare in peggio senza che tu abbia voce in capitolo.
1. Cos’è il Servizio a Tutele Graduali (STG)
Il Servizio a Tutele Graduali è un regime transitorio nato per accompagnare la fine del mercato tutelato dell’energia elettrica per i clienti domestici non vulnerabili.
In pratica:
- fino a giugno 2024 molti italiani erano nel cosiddetto mercato tutelato, con prezzi fissati dall’autorità;
- dal 1° luglio 2024, chi non aveva ancora scelto un fornitore del mercato libero è stato assegnato automaticamente a un operatore selezionato tramite asta territoriale;
- questo operatore fornisce l’energia a condizioni economiche stabilite da ARERA, non scelte da te.
In sintesi: non hai firmato un contratto, non hai scelto quel fornitore, ma sei comunque servito da lui.
È per questo che molte persone guardano la bolletta e pensano: “Ma io non ho mai fatto un contratto con questa società…”
2. Perché ci sei finito senza saperlo
Se prima del 2024 eri nel mercato tutelato e non hai cambiato fornitore in tempo, il passaggio allo STG è avvenuto in automatico.
Molti non se ne sono accorti perché:
- le comunicazioni arrivavano via posta o email e finivano nel dimenticatoio;
- il nome del fornitore in bolletta è cambiato, ma la fornitura ha continuato a funzionare;
- le bollette sono rimaste tutto sommato simili, quindi nessuno si è posto il problema.
Il punto è che lo STG non è una destinazione finale: è un ponte. E quel ponte ha una scadenza.
3. Come capire se sei nel STG in 30 secondi
Prendi l’ultima bolletta della luce e controlla:
- nella prima pagina o nei dati della fornitura se compare la dicitura “Servizio a Tutele Graduali” o “STG”;
- il nome del fornitore: se non lo conosci e non ricordi di aver firmato un contratto, è probabile che tu sia stato assegnato;
- la voce “servizio” o “regime tariffario”.
Se hai dubbi, puoi chiamare il servizio clienti del fornitore indicato in bolletta e chiedere:
“Sono attualmente nel Servizio a Tutele Graduali? Qual è il mio regime tariffario?”
È una domanda semplice, ma pochi la fanno.
4. Cosa succede alla scadenza del 31 marzo 2027
Qui sta il cuore della questione.
Ufficialmente, per i clienti non vulnerabili, lo STG termina il 31 marzo 2027. Se non farai nulla, la fornitura non verrà interrotta: continuerai ad avere la luce. Ma non resterai nello STG.
Passerai automaticamente a un’offerta di mercato libero scelta dal fornitore che oggi ti serve nello STG, non da te.
Cosa significa in pratica?
- non potrai scegliere tra prezzo fisso e variabile;
- non potrai valutare se un altro fornitore è più conveniente;
- ti verranno applicate le condizioni “standard” del fornitore, che spesso non sono le più vantaggiose;
- potresti ritrovarti con costi più alti senza aver firmato nulla.
In altre parole: non fare nulla è comunque una scelta. Solo che la decisione la prende qualcun altro.
Negli ultimi mesi il cosiddetto Decreto Bollette ha toccato anche il Servizio a Tutele Graduali. Alcune notizie parlano di una possibile proroga oltre il 2027 per determinate categorie di clienti, in particolare per i vulnerabili.
Questo però non deve spingerti a ignorare il problema:
- se sei non vulnerabile, la data del 31 marzo 2027 resta il riferimento principale, salvo nuove comunicazioni ufficiali;
- se sei vulnerabile, hai tutele specifiche e potresti avere diritto a rimanere in un servizio protetto anche oltre il 2027, ma devi dichiararlo e verificarlo.
5. Perché muoverti adesso è la mossa furba
Aspettare marzo 2027 non è una strategia. È solo un modo per subire la scadenza.
Muovendoti adesso, invece, puoi:
- scegliere con calma, senza la pressione da “ultimo giorno”;
- bloccare un prezzo fisso se le condizioni di mercato sono favorevoli;
- confrontare le offerte senza fretta, usando il Portale Offerte di ARERA o facendoti aiutare;
- evitare la ressa che ci sarà nei mesi precedenti la scadenza;
- capire se lo STG oggi ti conviene ancora e quanto può durare.
Soprattutto, puoi decidere tu cosa succede alla tua bolletta, invece di lasciarlo decidere al fornitore.
6. Cosa fare concretamente: checklist in 7 passi
- Prendi una bolletta luce recente.
- Controlla se sei nel STG o se hai già un’offerta di mercato libero.
- Verifica se sei classificato come cliente vulnerabile (età, bonus sociale, apparecchi elettromedicali, disabilità, ecc.).
- Guarda il prezzo energia indicato in €/kWh e la spesa annua stimata.
- Confronta 2-3 offerte di mercato libero a prezzo fisso e variabile.
- Non firmare nulla sotto pressione: leggi durata, costi, penali e condizioni di rinnovo.
- Fai leggere la bolletta a una persona di fiducia o a un consulente indipendente se hai dubbi.
7. Le domande più comuni
Se non faccio nulla, resto senza luce?
No. La fornitura continua. Ma passi a un’offerta di mercato libero scelta dal fornitore, non da te.
Posso tornare nel Servizio a Tutele Graduali?
In alcuni casi, soprattutto per i clienti vulnerabili, sono previste finestre per rientrare in un servizio tutelato. Per i non vulnerabili, in genere no.
Lo STG conviene o no?
Oggi può essere conveniente, perché le condizioni sono regolate. Ma è un servizio temporaneo: il problema non è solo quanto paghi oggi, ma cosa succede dopo.
Cosa succede se ho già un’offerta di mercato libero?
Se hai scelto attivamente un contratto, probabilmente non sei nello STG. In quel caso il tema scadenza non ti riguarda, ma conviene comunque verificare ogni 12-18 mesi se la tua offerta è ancora competitiva.
Non lasciare che altri decidano per te 🛡️
Se non sei sicuro di essere nel Servizio a Tutele Graduali o vuoi capire se ti conviene cambiare prima della scadenza, scrivici ora.
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Se sei nel Servizio a Tutele Graduali, non sei in pericolo immediato. Ma sei davanti a una scadenza che può cambiare le condizioni della tua bolletta.
La mossa intelligente è semplice:
- Controlla la bolletta oggi.
- Capisci in che regime sei.
- Confronta le offerte con calma.
- Decidi prima che lo faccia qualcun altro al posto tuo.
Nota: questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una consulenza personalizzata. Le regole sul Servizio a Tutele Graduali possono subire modifiche normative: verifica sempre con fonti ufficiali ARERA o con il tuo fornitore.

