Apri un qualsiasi sito di offerte elettriche e vedrai sempre lo stesso numero:
0,12 € / 0,13 € al kWh.
Sembra poco.
Sembra chiaro.
Sembra confrontabile.
Il problema è che quello non è il prezzo dell’energia che paghi davvero.
È solo una parte della bolletta. In molti casi meno della metà.
Il prezzo pubblicizzato: la prima illusione
Quando una compagnia pubblicizza l’energia a 0,13 €/kWh, sta parlando solo di una voce della bolletta: la materia energia.
Ma la bolletta elettrica è composta da molti altri costi, che spesso non compaiono nella pubblicità.
Il risultato è che il prezzo reale dell’energia aumenta rapidamente.
Un esempio tipico:
| Voce | Costo indicativo |
|---|---|
| Prezzo energia pubblicizzato | 0,13 €/kWh |
| Dispacciamento | +0,02 €/kWh |
| Mercato capacità | +0,01 €/kWh |
| Trasporto e distribuzione | +0,07–0,09 €/kWh |
| Oneri di sistema | variabili |
| IVA e accise | +22% circa |
Alla fine, il prezzo reale pagato può arrivare facilmente a:
0,23 – 0,27 €/kWh
Quasi il doppio del prezzo iniziale.
La bolletta è un mosaico di costi
Per capire perché succede, bisogna guardare come funziona davvero il sistema elettrico.
La bolletta non paga solo l’energia prodotta. Paga anche:
- la rete elettrica nazionale
- la distribuzione locale
- la gestione dei contatori
- gli incentivi alle rinnovabili
- i meccanismi di sicurezza del sistema
- le tasse
In altre parole, il prezzo dell’energia non riguarda solo la corrente che arriva in casa, ma tutta l’infrastruttura che la rende possibile.
Il costo invisibile della rete
Uno dei costi meno compresi è quello della rete.
L’energia deve:
- essere prodotta
- trasportata per centinaia di chilometri
- distribuita nelle città
- misurata e gestita
Tutto questo richiede infrastrutture enormi: linee ad alta tensione, cabine, trasformatori, contatori intelligenti.
Questi costi sono pagati attraverso le componenti di trasmissione, distribuzione e misura presenti in bolletta.
Gli oneri di sistema: la parte più politica della bolletta
Una parte significativa della bolletta serve a finanziare politiche energetiche.
Tra queste:
- incentivi alle energie rinnovabili
- sostegno alla cogenerazione
- agevolazioni per alcune categorie di consumatori
- sicurezza del sistema elettrico
Questi costi sono raccolti negli oneri di sistema.
Sono una scelta politica: servono a sostenere la transizione energetica e il funzionamento del sistema.
Perché il prezzo dell’energia è così difficile da capire
Il problema non è solo il costo.
È la complessità.
Il mercato elettrico è uno dei sistemi economici più complessi che esistano.
Ci sono:
- mercati giornalieri
- meccanismi di bilanciamento
- prezzi orari
- incentivi
- regolazione pubblica
Il risultato è una bolletta con decine di voci diverse, difficile da leggere anche per chi lavora nel settore.
La vera domanda
Il punto non è se il prezzo dell’energia sia giusto o sbagliato.
La vera domanda è un’altra:
perché il prezzo che vediamo nelle offerte è così diverso da quello che paghiamo davvero?
Finché questa distanza rimarrà così grande, la bolletta continuerà a sembrare un enigma per milioni di persone.
E il confronto tra le offerte resterà molto più complicato di quanto sembri.
Questo ié l bello di Energiaegas, mandandoci una tua bolletta recente a usiamo anche come base per le nuove tariffe, vedrai oltre al prezzo netto delle energia, anche una proiezione del totale. Avrai in questo modo un idea di un costo totale e una proiezione annua del risparmio secondo le tue abitudini di consumo.
